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Scuola: persi 11 giorni per la neve, ecco come recuperarli

Scritto da - mercoledì, 15 febbraio 2012 Bookmark and Share 

Un gruppo di docenti della scuola secondaria superiore indica un possibile piano fatto anche di sacrifici 15/02/2012

(“Siamo professionisti e cerchiamo di dare il miglior servizio alla nostra utenza che sono i ragazzi”)

La nevicata eccezionale di questi giorni ci ha dato inevitabilmente modo di riflettere sulle ragioni e sulle modalità di recupero dei giorni di scuola persi. Innanzitutto va ribadito che gli alunni hanno diritto a recuperare i giorni persi affinché sia loro garantito lo svolgimento dei programmi. Noi insegnanti vogliamo poter svolgere il nostro lavoro e se questo comporterà alcune modifiche straordinarie nel calendario scolastico, dobbiamo essere pronti a farlo così come tanti altri dipendenti sono stati costretti a prendere alcuni giorni di ferie per giustificare la mancata presenza al lavoro a causa di forza maggiore.
Alla data del 14 febbraio, i giorni di scuola persi sono 11; un’ipotesi assolutamente eccezionale per il recupero, potrebbe essere quella di utilizzare alcuni giorni delle vacanze pasquali, ad esempio giovedì e venerdì santo e il martedì successivo alla Pasqua. Si potrebbe poi allungare di una settimana le lezioni dopo la chiusura attualmente prevista all’8 giugno, arrivando così al 16 giugno, con un recupero totale di 10 giorni. Le modalità per recuperare il giorno mancante saranno indicate dalle dirigenze e potrebbero essere diverse per i vari ordini di scuola. E’ evidente per gli addetti ai lavori che questi recuperi creeranno problemi all’organizzazione delle attività normalmente previste per fine anno, quali scrutini, esami di maturità e iscrizioni per l’anno scolastico successivo. Per questo anno si cercherà, con tanta buona volontà e pazienza degli insegnanti e della dirigenza, di superare i problemi sorti con una chiusura posticipata. Siamo professionisti e cerchiamo di dare il miglior servizio alla nostra utenza che sono i ragazzi, anche se questo causerà certamente grossi sforzi e non di poco conto. Ma noi siamo professionisti e non “vagabondi” come frequentemente veniamo considerati anche nelle alte sfere.
Come già indicato da alcuni colleghi nell’articolo di Tribuna di lunedì 13 febbraio, si rileva che questo evento, pur eccezionale, deve insegnarci che potrà ancora succedere di dover chiudere la scuola per fenomeni atmosferici o naturali in genere, e quindi di ciò va tenuto conto nella stesura dei calendari scolastici. Sottolineiamo I CALENDARI SCOLASTICI perché i vari ordini di scuola hanno esigenze diverse e, come già evidenziato nella lettera dei colleghi ripresa nell’articolo succitato, la scuola superiore ha scadenze non procrastinabili perché è necessario che gli esami di maturità terminino in tempi ragionevoli da consentire a chi lo desidera di avere un tempo congruo per la preparazione adeguata ai test di ammissione alle facoltà a numero programmato, che si tengono generalmente all’inizio di settembre, ma, in alcuni casi, anche nel mese di luglio. Pertanto l’inizio delle lezioni a metà settembre per gli studenti delle superiori, dovrebbe essere garantito.
Il problema del recupero dei giorni persi non è certamente solo il nostro, ma avendo le scuole italiane la possibilità di decidere autonomamente, in piccola parte, sul calendario scolastico, possono trovare modalità per garantire agli studenti lo svolgimento dei programmi previsti. Inoltre non dimentichiamoci che alcune scuole italiane della regione Emilia-Romagna hanno iniziato le lezioni anche 7-9 giorni prima di noi.
Qualcuno si è forse chiesto se fosse proprio necessario chiudere la scuola per così tanti giorni: crediamo che, vedendo la situazione della viabilità e dei parcheggi, soprattutto nella parte alta del paese, la decisione presa sia stata saggia. Ora però dobbiamo cercare di supplire alle mancate lezioni in modo ragionevole e attrezzarci meglio per i prossimi anni, da persone intelligenti che hanno imparato la lezione che la natura ci ha dato.
(Un gruppo di docenti della Scuola Secondaria Superiore) da San Marino World


Erba Vita

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